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Settimana 3 — la conversazione: come portare avanti una conversazione con una ragazza

Di David BrownAggiornato settembre 202611 min di lettura

In questa settimana alleni una conversazione di dieci minuti che sia piacevole per chi hai davanti. Dentro ci sono domande nate dall'ascolto, complimenti specifici, due cambi di argomento e la richiesta di contatto diretta. Hai finito quando sostieni quei dieci minuti con una persona sconosciuta e chiedi il contatto a due persone che non conoscevi, con qualsiasi esito. È la terza delle quattro settimane del programma di trenta giorni.

Qual è l'obiettivo della settimana 3

Nelle prime due settimane hai lavorato su di te (voce, postura, ansia) e sul primo minuto con una persona che non conosci. Ora il problema cambia: non è più iniziare, è restare. Molti riescono a dire la prima frase e poi, dopo tre battute, sentono che la conversazione si spegne e non sanno perché.

L'obiettivo della settimana è una conversazione di dieci minuti che l'altra persona sia contenta di aver fatto. Non dieci minuti in cui tu parli: dieci minuti in cui lei ha spazio, viene ascoltata e ha voglia di continuare. Alla fine la concludi tu, in modo pulito: con un saluto, oppure con una richiesta di contatto diretta.

Dieci minuti è una scelta nostra, non un dato. È abbastanza lungo da richiedere almeno un cambio di argomento e abbastanza corto da riuscire in una situazione normale. Una fila, una pausa, un evento della tua agenda della settimana 2.

Il criterio di riuscita non dipende dalla risposta dell'altra persona. Se ti dice di no al contatto, o se dopo quattro minuti mostra di voler andare, l'esercizio conta lo stesso. Hai fatto la tua parte e hai rispettato la sua. È la stessa regola di tutto il programma, e la trovi scritta nelle regole della sfida.

Cosa si allena e perché in quest'ordine

Sette giorni, sette abilità, in un ordine che parte da ciò che fai per l'altra persona e arriva a ciò che chiedi per te.

  1. Osservare e ascoltare (giorno 15). Prima di tutto, le domande giuste nascono da ciò che hai davvero notato o sentito, non da un elenco preparato. Senza questo, il resto della settimana è recitazione.
  2. Complimenti specifici e sinceri (giorno 16). Dopo aver imparato a notare i dettagli, puoi dirne uno che sia vero. Un complimento generico ("sei simpatica") non si può verificare; uno specifico sì.
  3. Gli errori che spengono una conversazione (giorno 17). A metà settimana ti fermi a riconoscere cosa fai tu quando lo scambio muore: interrogatorio, monologo, telefono in mano, risposte a una parola.
  4. Cambiare argomento seguendo gli spunti (giorno 18). Ogni frase dell'altra persona contiene due o tre spunti. Impari a prenderne uno e portare la conversazione altrove senza silenzi.
  5. Parlare dei propri piani concreti (giorno 19). Una conversazione a senso unico non regge: qui porti qualcosa di tuo, con un giorno e un luogo reali, senza trasformarlo in un invito.
  6. Chiedere un contatto in modo diretto (giorno 20). Con una frase sola, un motivo e una proposta. E con la riga dopo: cosa dici se risponde no.
  7. La conversazione completa (giorno 21). Tutto insieme, dall'inizio al contatto o al saluto, con il cronometro.

Perché l'ascolto viene prima del contatto: chiedere un numero dopo dieci minuti senza una domanda è chiedere un favore a una persona che non conosci. Chiederlo dopo dieci minuti in cui lei ha parlato dei suoi progetti è la continuazione di uno scambio che c'è già stato.

Il NHS, nei consigli di auto-aiuto per l'ansia sociale, suggerisce di spezzare le situazioni difficili in parti più piccole e di lavorare su ciascuna. Suggerisce anche di concentrarsi su ciò che le persone dicono invece di dare per scontato il peggio (NHS, Social anxiety, pagina rivista il 17/05/2023). La settimana è costruita così: una parte al giorno, e l'attenzione spostata da te a chi hai davanti.

I sette giorni della settimana 3

Ogni giorno ha la sua pagina con due-quattro esercizi, il criterio di "fatto" e le domande frequenti. Qui trovi il riassunto per decidere da dove ripartire se salti un giorno.

  1. Giorno 15 — Osservare e ascoltare: come ascoltare attivamente in una conversazione
  2. Giorno 16 — Far stare bene chi hai davanti: come fare un complimento sincero
  3. Giorno 17 — Gli errori che chiudono una conversazione: gli errori da evitare quando parli con una ragazza
  4. Giorno 18 — Cambiare argomento seguendo gli spunti: come cambiare argomento in una conversazione
  5. Giorno 19 — Parlare dei propri piani e interessi concreti: come parlare di sé in una conversazione
  6. Giorno 20 — Scambiare il contatto in modo diretto: come chiedere il numero a una ragazza
  7. Giorno 21 — Una conversazione completa, inizio, mezzo e contatto: come portare avanti una conversazione con una ragazza

Giorno 15 — Osservare e ascoltare

Il giorno 15 allena l'ascolto: fare domande su ciò che hai notato o sentito davvero, non su ciò che avevi preparato. L'esercizio centrale è semplice da descrivere e difficile da fare. Una domanda deve nascere da un dettaglio concreto detto dall'altra persona o visibile nel contesto. Se lei dice "torno da Bologna", la domanda è su Bologna, non "e tu che lavoro fai". Il target del giorno, scelto da noi, è tre domande di questo tipo a tre persone diverse. In più, due riformulazioni di ciò che hai sentito, confermate o corrette da chi parlava. Nel diario segni la domanda e il dettaglio da cui è nata. Pagina completa: Giorno 15 — Osservare e ascoltare.

Giorno 16 — Far stare bene chi hai davanti

Il giorno 16 allena il complimento specifico. Una frase che riguarda una cosa che la persona ha scelto o fatto, non il suo aspetto in generale. "Hai spiegato bene quella cosa del lavoro" si può verificare; "sei speciale" no. Prima scrivi quattro dettagli, ognuno con la sua riga di complimento. Poi il target: cinque complimenti specifici e veri a cinque persone diverse nella giornata, non per forza a chi ti interessa. Anche un collega o un commesso. Il criterio di "fatto" è che ciascun complimento contenga il dettaglio a cui si riferisce. Un complimento falso o esagerato non conta, e questo lo decidi tu nel diario. Pagina completa: Giorno 16 — Far stare bene chi hai davanti.

Giorno 17 — Gli errori che chiudono una conversazione

Il giorno 17 è il punto di verifica di metà settimana. Rileggi il diario delle conversazioni fatte finora e cerchi i momenti in cui una conversazione è morta: cosa hai fatto un attimo prima. Gli errori che la pagina elenca sono cinque. L'interrogatorio (domande in fila senza dire niente di tuo), il monologo, il telefono in mano, la risposta a una parola e la battuta che svaluta. Il target è riconoscere due errori tuoi e correggerli nella conversazione successiva, annotando cosa hai fatto di diverso. Non è un giorno di teoria: la correzione va provata dal vivo lo stesso giorno. Pagina completa: Giorno 17 — Gli errori che chiudono una conversazione.

Giorno 18 — Cambiare argomento seguendo gli spunti

Il giorno 18 allena il cambio di argomento. Ogni frase dell'altra persona contiene spunti ("sono stanca, ho corso stamattina" ne ha due: la stanchezza e la corsa). Prenderne uno e proseguire su quello sposta la conversazione senza strappi. Il target è due cambi di argomento in una stessa conversazione senza silenzi imbarazzanti, cioè senza pause in cui entrambi cercate cosa dire. Come lo misuri: nel diario scrivi la frase di lei, lo spunto che hai preso e la tua frase. Se il cambio è stato "comunque, tu che fai nella vita", non conta. Pagina completa: Giorno 18 — Cambiare argomento seguendo gli spunti.

Giorno 19 — Parlare dei propri piani e interessi concreti

Il giorno 19 allena la parte di conversazione che riguarda te. Dopo quattro giorni centrati sull'altra persona, porti qualcosa di tuo: un piano reale della settimana, con giorno e luogo. "Sabato vado alla mostra al castello" è concreto; "mi piace l'arte" no. Prima scrivi quattro piani, su quattro giorni diversi, con giorno e luogo. Poi il target: il piano citato in due conversazioni con persone che conosci, seguito da una domanda, e tentato in una conversazione con una persona che non conosci. Senza trasformarlo in un invito: quello arriva nella settimana 4. Se con gli sconosciuti non arrivi a dirlo per intero, l'esercizio è fatto lo stesso e lo scrivi così. Pagina completa: Giorno 19 — Parlare dei propri piani e interessi concreti.

Giorno 20 — Scambiare il contatto in modo diretto

Il giorno 20 allena la richiesta di contatto. Una frase sola, con un motivo e una proposta: "mi è piaciuto parlare con te, ti va di continuare con un caffè in settimana? Ti lascio il mio numero". Niente pretesti, niente giri di parole. La pagina contiene due esercizi da fare prima. Dodici ripetizioni registrate della frase, con la riga per il no, senza pause. Poi quattro proposte con giorno, ora e luogo a persone che conosci. Infine due richieste a due persone che non conoscevi, in due conversazioni separate, e la riga dopo: cosa dici se rispondono no o sviano. Il target sono due richieste formulate in modo diretto, esito indifferente. Pagina completa: Giorno 20 — Scambiare il contatto in modo diretto.

Giorno 21 — Una conversazione completa, inizio, mezzo e contatto

Il giorno 21 mette insieme la settimana: una conversazione dall'inizio alla fine. Il target è dieci minuti con una persona sconosciuta, con almeno due cambi di argomento e tre domande nate dall'ascolto. La concludi tu, con una richiesta di contatto o con un saluto pulito. Il cronometro lo avvii tu, in modo discreto, quando dici la prima frase. È il giorno della verifica di fine settimana. Se i dieci minuti non arrivano, non è un fallimento: è l'indicazione di quale giorno ripetere prima di passare alla settimana 4. Pagina completa: Giorno 21 — Una conversazione completa, inizio, mezzo e contatto.

Come sai di aver finito la settimana

La settimana 3 è finita quando nel diario ci sono queste quattro voci, tutte:

  1. Una conversazione di dieci minuti con una persona sconosciuta, con almeno due cambi di argomento e tre domande nate dall'ascolto (giorno 21). Vale anche se è finita al minuto otto perché lei doveva andare: in quel caso ripeti il giorno 21 una volta, non l'intera settimana.
  2. Due richieste di contatto formulate in modo diretto (giorno 20), a due persone che non conoscevi. L'esito non conta. Un no ricevuto con cortesia chiude la voce come un sì.
  3. Il diario con gli errori riconosciuti e corretti (giorno 17): almeno due errori tuoi, ciascuno con la conversazione in cui l'hai corretto.
  4. Tre righe per ogni giorno, dal 15 al 21, come nel resto del programma.

Se manca una voce, ripeti il giorno corrispondente prima di passare alla settimana 4. Non serve rifare tutta la settimana.

Nel tracker della sfida spunti gli esercizi di ogni giorno e segni le conversazioni e i contatti. Il cruscotto ti mostra quali giorni della settimana 3 risultano completi. I dati restano nel tuo browser; non li vediamo noi e non li vede nessun altro.

Errori tipici della settimana 3

Sono gli errori che ci aspettiamo da chi arriva qui dopo le prime due settimane. Non li abbiamo misurati su un campione: li elenchiamo perché ciascun giorno della settimana li corregge.

Rispetto e consenso: il no si accetta

Vale per ogni esercizio della settimana che coinvolge una persona che non conosci. Un segnale di disinteresse (risposta breve, sguardo altrove, un passo avanti, un "no") conclude l'esercizio: ringrazi e ti allontani. Nessuna insistenza, nessun secondo tentativo con la stessa persona, nessuna ricerca sui social dopo. L'esercizio conta come fatto anche se finisce lì.

Non si fanno esercizi con chi è al lavoro e non può allontanarsi, con chi ha le cuffie, con chi è con bambini. Né in spazi chiusi senza uscita. Non si usano frasi che svalutano l'altra persona per "abbassarle la guardia": non le pubblichiamo e non le riformuliamo.

Il giorno 20 contiene la riga esatta da dire quando la risposta al contatto è no. La settimana 4 si apre proprio da lì: il Giorno 22 — Gestire un no e le obiezioni con calma tratta il rifiuto per intero. Le regole complete stanno nel programma.

Domande frequenti

Cosa faccio se dopo tre battute non so più cosa dire?

Prendi uno spunto dall'ultima frase che ha detto lei e fai una domanda su quello. È l'esercizio del giorno 18: ogni frase contiene due o tre spunti, e uno basta. Se il vuoto arriva perché non hai ascoltato, torna al giorno 15 e rifallo una volta prima di proseguire.

Come capisco se la conversazione le sta piacendo?

Guarda la lunghezza delle sue risposte e se fa domande a sua volta. Risposte che si allungano e almeno una domanda su di te sono segnali buoni. Risposte a una parola, sguardo altrove, un passo indietro sono segnali di disinteresse. Al secondo segnale saluti con cortesia: il giorno 28 tratta i segnali per intero.

Devo per forza chiedere il numero questa settimana?

Devi formulare due richieste di contatto dirette, a due persone che non conoscevi, nel giorno 20. L'esito è indifferente: un no ricevuto con garbo chiude la voce come un sì. Se non le formuli, la settimana non è finita e ripeti il giorno 20, non l'intera settimana.

Vale una conversazione con un'amica o con un collega?

Per i giorni 16 e 18 sì: complimenti e cambi di argomento si allenano con chiunque. Per la verifica del giorno 21 serve una persona che non conoscevi, perché il programma allena proprio la conversazione con chi non conosci. Con amici i dieci minuti sono un altro esercizio.

Sono timido: la settimana 3 è troppo per me?

Se hai completato le verifiche delle settimane 1 e 2, hai già fatto cinque conversazioni iniziate da te. Qui allunghi ciò che sai già fare, un pezzo al giorno. Se l'ansia ti blocca prima di parlare, i tre respiri e i dieci secondi del giorno 6 valgono ancora. Se pesa sulla vita quotidiana, parlane con il medico di base.

Cosa scrivo nel diario ogni giorno?

Tre righe: cosa hai fatto, con il numero del target raggiunto; cosa è andato storto o si è spento; cosa cambi domani. Per il giorno 18 aggiungi la frase di lei, lo spunto preso e la tua frase. Il diario è la base della verifica di fine settimana e del giorno 23.

Quanto tempo serve ogni giorno?

Un'ora, come in tutto il programma: è la scelta con cui abbiamo costruito la sfida, non una misura. Buona parte dell'ora è cercare l'occasione giusta nell'agenda della settimana 2; la conversazione in sé dura dai due ai dieci minuti. Se l'occasione non arriva, il giorno si sposta, non si salta.

Posso fare gli esercizi in chat invece che dal vivo?

No, gli esercizi della settimana 3 sono pensati per la conversazione dal vivo, dove ascolto, tono e pause si allenano. Il messaggio scritto arriva nel giorno 25, dopo il primo contatto. Se una persona conosciuta dal vivo ti scrive prima, rispondi con normalità: non è un esercizio.

Fonti

  • NHS, Social anxiety (social phobia), pagina rivista il 17/05/2023: https://www.nhs.uk/mental-health/conditions/social-anxiety/
  • Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro, Lo studio ESEMeD: https://www.epicentro.iss.it/mentale/esemed-pres
  • Wikipedia (en), Active listening (solo per la definizione): https://en.wikipedia.org/wiki/Active_listening
  • Wikipedia (it), Conversazione (solo per la definizione): https://it.wikipedia.org/wiki/Conversazione
  • Wikipedia (it), Comunicazione non verbale (solo per la definizione): https://it.wikipedia.org/wiki/Comunicazione_non_verbale

Continua

Fatte le quattro verifiche, passi alla Settimana 4 — l'appuntamento: dal contatto al primo incontro a due, a partire dal giorno 22 sul rifiuto. Se una verifica manca, ripeti solo il giorno corrispondente e segna il risultato nel tracker.