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Giorno 22 — Gestire un no e le obiezioni con calma: come gestire un rifiuto da una ragazza

Giorno 22 di 30Di David BrownAggiornato settembre 20267 min di lettura

Oggi alleni ad accettare un no e a congedarti con cortesia in dieci secondi, senza chiedere spiegazioni e senza riprovare. Lo fai prima a voce, poi con tre richieste a sconosciuti, poi con una proposta vera. Sai di averlo fatto quando ogni scambio finito con un no si è concluso con una frase tua e un passo indietro. È il primo giorno della settimana dedicata all'appuntamento.

Esercizi del giorno

Ripetere il congedo a voce

Obiettivo. Allena la frase con cui accetti un rifiuto e ti congedi, finché esce senza pausa e senza aggiunte.

Come si fa. A casa, in piedi, con un cronometro. La frase è una sola, in due parti: accetti e saluti. Per esempio: "Va bene, capito. È stato un piacere parlare con te, buona giornata". Niente "peccato", niente "sicura?", niente battuta per recuperare. Immagina tre risposte diverse, un no secco, un "forse, non so", un "ho già una persona", e a ciascuna rispondi con la stessa frase. Poi fai un passo indietro vero, con il corpo, oltre che con la voce. Cronometra dal momento del no al passo indietro.

Come sai che l'hai fatto. Per oggi il target è 10 ripetizioni sotto i dieci secondi, senza parole aggiunte. Se aggiungi una domanda o una giustificazione, quella ripetizione non conta e la rifai.

Chiedere qualcosa a cui è facile dire no

Obiettivo. Allena ad accettare un no da uno sconosciuto quando la posta è bassa, così la frase del congedo esce anche quando la posta sale.

Come si fa. In un luogo pubblico all'aperto (una piazza, un parco, una via con negozi) fai una richiesta piccola e rifiutabile a una persona adulta ferma. Va bene un parere ("sto scegliendo tra questi due, tu quale prenderesti?"), un consiglio su un posto dove sedersi, un'indicazione su un locale della zona. Qualunque risposta arrivi, il compito è lo stesso: ringrazi e ti congedi entro dieci secondi. Se la persona risponde volentieri, non allunghi lo scambio: oggi alleni il congedo, non la conversazione. Un segnale di disinteresse (risposta breve, sguardo altrove, un passo avanti, un "no") chiude l'esercizio: ringrazi e ti allontani; nessuna insistenza, nessun secondo tentativo con la stessa persona; l'esercizio conta come fatto anche se finisce lì. Niente approcci a persone al lavoro che non possono allontanarsi (cassiere, camerieri in servizio), a chi ha le cuffie, a chi è con bambini, in spazi chiusi senza uscita (ascensori, mezzi affollati).

Come sai che l'hai fatto. Per oggi il target è 3 richieste a 3 persone diverse, ciascuna finita con il tuo congedo e non con un silenzio. Per ognuna segna la risposta (sì, no, evasiva) e se il congedo è arrivato entro i dieci secondi.

Fare una proposta e accettare la risposta

Obiettivo. Porta il congedo dove serve: una proposta concreta a una persona con cui hai già parlato, con la risposta accettata così com'è.

Come si fa. Scegli una persona con cui hai già avuto almeno una conversazione nelle settimane precedenti, oppure una con cui parli oggi, se lo scambio dura più di qualche minuto. Proponi un'attività con giorno e ora: "giovedì alle 19 c'è il mercatino in piazza, ti va di venire?". Poi ascolta. Tre esiti e una regola per ciascuno. Un sì: fissate i dettagli. Un no: usi la frase del congedo. Un'obiezione senza controproposta ("questa settimana non posso", "vediamo", "ti faccio sapere"): la tratti come un no, con un "va bene, nessun problema", e ti congedi. Se è lei a proporre un'alternativa, è un sì con altri termini. Non chiedi il perché, non offri una seconda data, non scrivi il giorno dopo per avere conferma. Un segnale di disinteresse (risposta breve, sguardo altrove, un passo avanti, un "no") chiude l'esercizio: ringrazi e ti allontani; nessuna insistenza, nessun secondo tentativo con la stessa persona; l'esercizio conta come fatto anche se finisce lì. Niente approcci a persone al lavoro che non possono allontanarsi (cassiere, camerieri in servizio), a chi ha le cuffie, a chi è con bambini, in spazi chiusi senza uscita (ascensori, mezzi affollati).

Come sai che l'hai fatto. Per oggi il target è 1 proposta fatta e 5 righe scritte sul diario: cosa hai proposto, cosa ha risposto, in quale dei tre esiti rientra, cosa hai detto tu, quanti secondi sono passati. L'esercizio conta con qualunque esito.

Perché funziona

Un rifiuto è un'esclusione da una relazione o da un'interazione sociale, voluta o accidentale: così lo definisce la voce Social rejection di Wikipedia. La definizione è utile perché toglie il giudizio: un no è un fatto sociale, non un verdetto su di te. Il programma lo tratta come uno dei tre esiti possibili di una proposta, con una risposta pronta per ciascuno.

L'ordine degli esercizi segue un'indicazione del servizio sanitario britannico. Nella pagina su ansia, paura e panico, l'NHS consiglia di non evitare le situazioni che mettono in ansia. Suggerisce invece di aumentare poco per volta il tempo passato in quelle situazioni. Nella pagina sull'ansia sociale, lo stesso NHS propone di scomporre le situazioni difficili in parti più piccole. Su ciascuna parte si lavora finché ci si sente più a proprio agio. Per questo la frase si prova prima a casa, poi con richieste a posta bassa, poi con una proposta vera: tre parti della stessa situazione, in ordine crescente.

La stessa pagina dell'NHS elenca, tra i segni dell'ansia sociale, il timore di essere criticati. Noi non facciamo diagnosi e non promettiamo effetti: proponiamo di allenare una frase e una regola, e di contare quante volte le hai usate. Se l'ansia ti impedisce di uscire di casa o di lavorare, la pagina dell'NHS indica di parlarne con un medico: qui ci fermiamo.

Errori comuni

Domande frequenti

Cosa dire quando una ragazza dice di no?

Una frase in due parti: accetti e saluti. Per esempio: va bene, capito, è stato un piacere parlare con te, buona giornata. Non chiedi il motivo, non proponi un'altra data, non aggiungi una battuta. Poi fai un passo indietro e ti allontani: il congedo è completo quando anche il corpo se n'è andato.

Se dice forse o ti faccio sapere, è un no?

Sì, se non arriva una controproposta. Nel programma un'obiezione senza alternativa si tratta come un no: rispondi con un va bene, nessun problema, e ti congedi. Se invece è lei a proporre un altro giorno o un altro posto, è un sì con termini diversi, e fissate i dettagli insieme.

Posso richiedere più avanti alla stessa persona?

No, non dentro il programma. La regola è un tentativo per persona: niente secondo messaggio, niente proposta rifatta la settimana dopo. Se in futuro sarà lei a riprendere il contatto o a proporre qualcosa, la situazione è diversa. Ma dopo un no la mossa successiva non è tua.

È normale che un rifiuto dia fastidio?

Non facciamo diagnosi e non parliamo di quello che provi. Possiamo dire cosa ti chiede il programma: scrivere le 5 righe di diario sull'esito e passare al giorno dopo. Se il fastidio ti blocca per giorni o ti impedisce di uscire, la pagina dell'NHS sull'ansia sociale indica di parlarne con un medico.

Cosa faccio se il no arriva per messaggio?

La stessa cosa che faresti di persona, in una riga: va bene, grazie per avermelo detto, a presto. Non chiedi spiegazioni e non riscrivi nei giorni seguenti. Se non risponde affatto, il silenzio vale come un no: nessun sollecito. Il giorno 25 del programma tratta per esteso il primo messaggio.

Fonti

  • NHS, Anxiety, fear and panic — https://www.nhs.uk/mental-health/feelings-symptoms-behaviours/feelings-and-symptoms/anxiety-fear-panic/
  • NHS, Social anxiety (social phobia) — https://www.nhs.uk/mental-health/conditions/social-anxiety/
  • Wikipedia, Social rejection — https://en.wikipedia.org/wiki/Social_rejection

Continua

Domani: Giorno 23 — Verifica delle abilità dopo tre settimane. Il quadro della settimana è nell'hub della settimana 4.