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Giorno 23 — Verifica delle abilità dopo tre settimane: autovalutazione abilità sociali

Giorno 23 di 30Di David BrownAggiornato settembre 20267 min di lettura

Oggi non alleni un'abilità nuova: misuri le dodici che hai toccato nei giorni 1-21, con un voto da 1 a 5 basato su cosa hai fatto, non su come ti senti. Poi scegli le due con il voto più basso e fissi quando rifarle. Sai di averlo fatto quando la scheda ha dodici numeri e il calendario ha due date. È la verifica prevista dalla settimana dedicata all'appuntamento.

Esercizi del giorno

Compilare la scala delle dodici abilità

Obiettivo. Allena a valutarti su fatti contabili, una riga per abilità, con un numero da 1 a 5.

Come si fa. Stampa la scheda di autovalutazione che trovi tra le guide gratuite, oppure copia le dodici righe su un foglio. Queste sono le dodici abilità:

  1. Sostenere lo sguardo di chi saluti per almeno tre secondi.
  2. Parlare a volume pieno e senza intercalari, anche con chi non conosci.
  3. Tenere le spalle aperte e la schiena allineata quando sei in pubblico.
  4. Partire entro dieci secondi da quando decidi di parlare con qualcuno.
  5. Iniziare una conversazione dicendo perché parli e quanto resti.
  6. Entrare in una conversazione di gruppo facendo almeno una domanda a ciascuno.
  7. Presentarti con una frase concreta di meno di quindici parole.
  8. Raccontare un episodio personale in un minuto, con un finale.
  9. Fare domande nate da dettagli che hai notato o sentito.
  10. Cambiare argomento seguendo gli spunti, senza silenzi imbarazzanti.
  11. Chiedere un contatto o proporre un appuntamento con giorno, ora e luogo, e accettare un no.
  12. Riconoscere i segnali di disagio dell'altra persona e fermarti.

La scala è nostra, non è un test. 1 = non l'ho mai fatto in questi 21 giorni; 2 = fatto una volta, con fatica; 3 = fatto più volte, con esitazione; 4 = fatto spesso, senza pensarci troppo; 5 = lo faccio quando serve. Il voto risponde a "quante volte l'ho fatto", non a "quanto mi sento capace". Se il diario dei giorni precedenti ha i conteggi, usali: sono più affidabili della memoria.

Come sai che l'hai fatto. Per oggi il target è 12 righe con un numero ciascuna, compilate in massimo 20 minuti. Se una riga resta vuota perché "non sai", il voto è 1: non averlo fatto è un dato, e la riga si compila lo stesso.

Rifare subito l'esercizio più debole

Obiettivo. Allena a trasformare un voto basso in un'azione lo stesso giorno, prima che la scheda finisca in un cassetto.

Come si fa. Prendi l'abilità con il voto più basso (a parità, quella con il numero più basso nell'elenco) e torna alla pagina del giorno in cui l'hai allenata. Ripeti oggi l'esercizio più semplice di quel giorno, con il suo target originale, senza modificarlo. Se l'esercizio coinvolge sconosciuti valgono le regole di sempre. Un segnale di disinteresse (risposta breve, sguardo altrove, un passo avanti, un "no") chiude l'esercizio: ringrazi e ti allontani; nessuna insistenza, nessun secondo tentativo con la stessa persona; l'esercizio conta come fatto anche se finisce lì. Niente approcci a persone al lavoro che non possono allontanarsi (cassiere, camerieri in servizio), a chi ha le cuffie, a chi è con bambini, in spazi chiusi senza uscita (ascensori, mezzi affollati).

Come sai che l'hai fatto. Per oggi il target è 1 esercizio ripetuto per intero, con il numero raggiunto scritto accanto alla riga corrispondente della scheda. Il voto della scheda non si cambia: resta quello di stamattina, e lo confronterai con quello del giorno 30.

Fissare due date per le due abilità scelte

Obiettivo. Allena a chiudere la verifica con un impegno preciso: due abilità, due giorni, un criterio ciascuna.

Come si fa. Scegli due abilità da rifare entro il giorno 30. La prima è quella con il voto più basso, quella di prima. La seconda la scegli tu tra le altre con voto 1 o 2; se non ce ne sono, prendi il 3 più in alto nell'elenco. Per ciascuna scrivi sul calendario un giorno tra domani e il giorno 30. Accanto, una riga con il criterio: "giorno 27: chiedere l'ora a 3 persone" oppure "giorno 28: proporre un'attività con giorno e ora a 1 persona". Il criterio è un numero che puoi contare, non un'intenzione.

Come sai che l'hai fatto. Per oggi il target è 2 date scritte, ciascuna con la riga del criterio. Le date non devono coincidere con lo stesso giorno: due abilità, due giorni distinti.

Perché funziona

Autovalutarsi significa guardare se stessi per valutare aspetti che contano per la propria identità: è la definizione della voce Self-assessment di Wikipedia. Noi la usiamo in senso stretto: guardare cosa hai fatto in 21 giorni, contarlo e scriverlo. La scala 1-5 è una nostra scelta editoriale, non uno strumento validato, e la scheda non è un test psicologico. Non misura chi sei: misura quante volte hai fatto una cosa.

Il metodo dello scrivere ha un appoggio in una fonte istituzionale. Nella pagina sull'ansia sociale, l'NHS suggerisce di capire meglio la propria ansia pensando o scrivendo cosa passa per la testa e come ci si comporta in certe situazioni sociali. La scheda fa la seconda parte: registra come ti sei comportato, riga per riga. Non è un trattamento e non promette di ridurre niente; è un registro.

Le dodici righe sono abilità sociali nel senso della voce Social skills di Wikipedia: competenze che facilitano interazione e comunicazione con gli altri, in forma verbale e non verbale. Il programma le ha allenate una per giorno; la scheda le mette in fila e ti fa scegliere dove tornare. Due, non dodici: con sette giorni davanti, due ripetizioni fatte contano più di dodici promesse.

Errori comuni

Domande frequenti

L'autovalutazione delle abilità sociali è un test psicologico?

No: è una scheda di lavoro con una scala scelta da noi, non uno strumento validato da nessuno. Conta quante volte hai fatto dodici cose in 21 giorni. Non misura tratti di personalità e non produce una diagnosi. Se cerchi una valutazione clinica, il posto giusto è un professionista, non questa pagina.

Cosa vuol dire un voto 3 nella scheda?

Vuol dire che hai fatto quella cosa più volte, ma con esitazione: non ancora un gesto che ti viene quando serve. Nella nostra scala 1 è mai fatto, 2 una volta con fatica, 4 spesso senza pensarci, 5 quando serve. Il 3 è la riga da cui si sceglie la seconda abilità, se non ci sono 1 o 2.

Ogni quanto va rifatta la scheda?

La scala completa delle dodici abilità la compili oggi e la rifai al giorno 30: il valore sta nel confronto tra le due compilazioni, con gli stessi criteri. La scheda stampabile ha cinque colonne, giorno 0, 7, 14, 21 e 30, se preferisci seguire l'andamento anche settimana per settimana. Rifarla ogni giorno la trasforma in un'abitudine di controllo che toglie tempo agli esercizi. Dopo il giorno 30, se vuoi continuare, una volta al mese è una cadenza sufficiente.

E se ho tutti voti 1 e 2?

Allora la scheda ti dice da dove ripartire, ed è quello a cui serve. Scegli l'abilità 1 dell'elenco e la 2, fissa le due date, rifai oggi l'esercizio della prima. Il resto del programma continua lo stesso: le pagine da qui al giorno 30 hanno esercizi che si fanno anche con voti bassi.

Serve per forza la scheda stampabile?

No: un foglio con dodici righe numerate e una colonna per il voto fa lo stesso lavoro. La scheda in formato PDF, gratuita e senza registrazione, ha già le righe, la scala e cinque colonne, giorno 0, 7, 14, 21 e 30. La comodità è tutta lì; il metodo non cambia.

Fonti

  • Wikipedia, Self-assessment — https://en.wikipedia.org/wiki/Self-assessment
  • Wikipedia, Social skills — https://en.wikipedia.org/wiki/Social_skills
  • NHS, Social anxiety (social phobia) — https://www.nhs.uk/mental-health/conditions/social-anxiety/

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Domani: Giorno 24 — Creare un'occasione di gruppo a cui invitare. Il quadro della settimana è nell'hub della settimana 4.