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Giorno 15 — Osservare e ascoltare: come ascoltare attivamente in una conversazione

Giorno 15 di 30Di David BrownAggiornato settembre 20267 min di lettura

Oggi alleni l'ascolto attivo: fai tre domande che nascono da un dettaglio che hai visto o da una frase che hai sentito, non da una scaletta. Sai di averlo fatto quando, a fine giornata, riesci a scrivere per ogni conversazione cosa ha detto l'altra persona. È il primo giorno della settimana dedicata alla conversazione.

Esercizi del giorno

Riformulare prima di rispondere

Obiettivo. Allena la parte silenziosa dell'abilità: prima di fare una domanda su ciò che hai sentito, devi averlo sentito davvero.

Come si fa. Scegli due conversazioni con persone che già conosci: un collega in pausa, un amico al telefono, un familiare a cena. In ciascuna, una volta sola, prima di dire la tua ripeti con parole tue quello che ti ha appena detto. Forma breve: "Quindi hai cambiato turno perché il capo ti ha chiesto di coprire il sabato". Poi aspetta che confermi o corregga. Solo dopo rispondi. Non annunciare l'esercizio e non farlo più di una volta per conversazione: due riformulazioni in cinque minuti suonano come un'imitazione.

Come sai che l'hai fatto. Per oggi il target è 2 riformulazioni, una per conversazione, in cui l'altra persona ha confermato o corretto. Se ha detto "no, non era quello" conta lo stesso: hai verificato di aver capito, che è il punto.

Tre domande da un dettaglio

Obiettivo. È l'abilità del giorno: fare tre domande basate su ciò che hai notato o sentito, con persone che non conosci.

Come si fa. Vai in un posto dove la gente si ferma e ha tempo: un mercato, la sala d'attesa di un ufficio, un evento pubblico, un bar all'ora calma. Per ogni domanda, prima trova il dettaglio: un libro in mano, una borsa da yoga, una frase detta al bancone, una spilla. La domanda deve contenere il dettaglio, così è chiaro da dove nasce: "Quel libro è il secondo della serie? Ho letto solo il primo". Niente domande sulla persona che non abbiano un appiglio visibile: "sembri una che viaggia molto" non è ascolto, è una frase a caso. Se risponde, fai una seconda domanda sulla risposta, non su un altro dettaglio.

Regola del consenso, che vale per ogni scambio di oggi: un segnale di disinteresse (risposta breve, sguardo altrove, un passo avanti, un "no") chiude l'esercizio. Ringrazi e ti allontani. Nessuna insistenza, nessun secondo tentativo con la stessa persona. L'esercizio conta come fatto anche se finisce lì. Non ti rivolgi a persone al lavoro che non possono allontanarsi (cassieri, camerieri in servizio), a chi ha le cuffie, a chi è con bambini, né in spazi chiusi senza uscita come ascensori e mezzi affollati.

Come sai che l'hai fatto. Per oggi il target è 3 domande a 3 persone diverse, ognuna con il dettaglio dentro la frase. Segna sul tracker anche quelle finite dopo una risposta secca: la domanda era buona, il momento no.

Il diario di ascolto

Obiettivo. Verifica quanto hai trattenuto, che è l'unica misura onesta dell'ascolto.

Come si fa. La sera, senza rileggere messaggi né chiedere a nessuno, scrivi per ogni conversazione di oggi cosa ha detto l'altra persona: fatti, nomi, un'opinione, una parola che ha usato. Vale per le due conversazioni con conoscenti e per gli scambi con sconosciuti che sono andati oltre la prima risposta. Scrivi solo ciò che ha detto lei o lui, non quello che hai detto tu. Se per una conversazione la pagina resta vuota, segnalo: è il dato più utile della giornata.

Come sai che l'hai fatto. Per oggi il target è 5 righe di contenuto altrui in totale, tra tutte le conversazioni. Una riga vale se contiene un fatto preciso che non potevi sapere prima.

Perché funziona

L'ascolto attivo è nato in un altro contesto, e lo diciamo. L'APA Dictionary of Psychology lo definisce come una tecnica psicoterapeutica. Il terapeuta ascolta con attenzione e fa domande quando serve, per capire contenuto ed emozione di ciò che sente; di solito riformula per verificare di aver capito. Noi ne prendiamo il gesto pratico, non la cornice clinica: ascoltare, chiedere sul punto, ripetere con parole proprie. Il primo esercizio è esattamente la riformulazione; il secondo e il terzo sono la domanda sul punto e la verifica.

Il secondo appoggio riguarda l'attenzione. Tra le cose da provare contro l'ansia sociale, l'NHS suggerisce di concentrarsi su ciò che le persone stanno dicendo invece di dare per scontato il peggio. È il motivo per cui oggi la domanda deve contenere il dettaglio: finché cerchi il dettaglio, l'attenzione è fuori, sull'altra persona, e non sulla frase che stai preparando. Nella stessa direzione va un esempio dell'NHS nei cinque passi per il benessere mentale. Fra i gesti verso gli altri l'ente elenca chiedere a qualcuno come sta e ascoltare davvero la risposta.

Il terzo esercizio, il diario, riprende un'altra indicazione della stessa pagina NHS sull'ansia sociale: scrivere ciò che passa per la testa nelle situazioni sociali aiuta a capirle. Noi lo usiamo in una forma ridotta e verificabile: cinque righe di contenuto altrui. Non promettiamo effetti su ansia o attrazione: promettiamo un numero che puoi contare.

Errori comuni

Domande frequenti

Cosa vuol dire ascoltare attivamente in una conversazione?

Vuol dire ascoltare per capire e dimostrarlo con domande e riformulazioni, invece di limitarti a restare in silenzio. L'APA Dictionary of Psychology descrive l'ascolto attivo come una tecnica psicoterapeutica in cui chi ascolta fa domande quando serve e ripete con parole proprie ciò che ha sentito. Oggi ne alleni la parte pratica con tre esercizi.

Quali domande fare a una ragazza che non conosci?

Domande che contengono un dettaglio visibile o una frase che ha detto: il libro che tiene in mano, la borsa da palestra, l'ordine al bancone. Così sa da dove nasce la domanda e può rispondere o no. Evita domande generiche sulla persona senza appiglio: sono le prime a ricevere una risposta di una parola.

Come faccio a non sembrare un interrogatorio?

Alterna: una domanda, una risposta, una frase tua, poi un'altra domanda. Il limite pratico di oggi è tre domande a persona, con almeno una cosa tua in mezzo. Se l'altra persona non fa mai domande a sua volta, è un segnale che la conversazione non le interessa: chiudi con un ringraziamento.

E se non noto nessun dettaglio?

Fermati dieci secondi e guarda le mani, gli oggetti, ciò che sta facendo: tutti hanno almeno un dettaglio. Se davvero non trovi nulla di visibile, ascolta una frase che dice a qualcun altro, per esempio al barista, e chiedi su quella. Se non c'è né un dettaglio né una frase, cambia persona.

Quanto dura una conversazione con una sconosciuta in questo esercizio?

Non c'è una durata da raggiungere: il target di oggi conta le domande, non i minuti. Uno scambio può chiudersi dopo una risposta e vale comunque. Se prosegue, fermati tu dopo la terza domanda con una frase di saluto, così lasci la scelta di continuare all'altra persona.

Posso fare l'esercizio delle domande con persone che conosco?

Sì, ma non conta per il target del secondo esercizio, che chiede persone nuove. Con chi conosci fai il primo esercizio, la riformulazione. Se la giornata non ti offre sconosciuti, segna sul tracker le domande fatte e recupera domani: il programma prosegue con lo stesso metodo.

Fonti

  • APA Dictionary of Psychology, voce "active listening": https://dictionary.apa.org/active-listening
  • NHS, "Social anxiety (social phobia)": https://www.nhs.uk/mental-health/conditions/social-anxiety/
  • NHS, "5 steps to mental wellbeing": https://www.nhs.uk/mental-health/self-help/guides-tools-and-activities/five-steps-to-mental-wellbeing/
  • Wikipedia, "Active listening": https://en.wikipedia.org/wiki/Active_listening
  • Wikipedia, "Conversazione": https://it.wikipedia.org/wiki/Conversazione

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Domani: Giorno 16 — Far stare bene chi hai davanti. Tutti i giorni della settimana 3 e il tuo avanzamento nel cruscotto della sfida.