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Giorno 29 — Proporre l'appuntamento con giorno, ora e luogo: come chiedere un appuntamento a una ragazza

Giorno 29 di 30Di David BrownAggiornato settembre 20268 min di lettura

Oggi alleni una proposta di appuntamento con giorno, ora e luogo in una frase sola. Poi alleni la risposta a ciascuno dei tre esiti: sì, no, forse. Sai di averlo fatto quando hai scritto sei proposte complete, le hai provate per otto giri con un amico e ne hai fatta una vera. È il penultimo giorno della settimana 4, dedicata all'appuntamento.

Esercizi del giorno

Scrivere sei proposte complete

Obiettivo. Allena la forma della proposta, una frase con giorno, ora e luogo, in modo che al momento di dirla tu non debba costruirla.

Come si fa. A casa, con il diario, in un quarto d'ora. Scrivi sei proposte diverse, ciascuna in una frase sotto le 20 parole, ciascuna con i tre elementi: un giorno della settimana (non "uno di questi giorni"), un'ora (non "verso sera"), un luogo con un nome (il bar sotto la biblioteca, il mercato del sabato, la mostra in piazza). La forma è questa: "giovedì alle 19 al caffè davanti alla stazione, ti va?". Varia le attività: tre da un'ora al massimo (un caffè, una passeggiata, una mostra) e tre da un'ora e mezza (un aperitivo, un mercato, un concerto breve). Niente cene: al primo incontro un tempo lungo pesa su entrambi e nessuno dei due può andarsene senza imbarazzo. Rileggi ogni frase e sottolinea i tre elementi: se ne manca uno, la riscrivi.

Come sai che l'hai fatto. Per oggi il target è 6 proposte scritte, ognuna con i tre elementi sottolineati e sotto le 20 parole. Il criterio è meccanico: tre sottolineature per riga, sei righe. Segna sul diario quale delle sei diresti davvero domani.

Rispondere a sì, no e forse in cinque secondi

Obiettivo. Allena le tre risposte che seguono la proposta, perché il momento difficile non è chiedere: è il secondo dopo.

Come si fa. Con un amico, un collega o un familiare, di persona o al telefono. Gli dai le sei proposte e gli chiedi di rispondere a ciascuna con uno dei tre esiti, in ordine casuale e senza dirti prima quale: "sì", "no", oppure una forma evasiva ("forse", "vediamo", "ti faccio sapere"). Tu leggi la proposta a voce e rispondi entro cinque secondi con la frase prevista per quell'esito.

  • Al sì: ripeti i tre elementi e concludi. "Perfetto: giovedì alle 19 davanti alla stazione. A giovedì." Nessuna domanda aggiunta, nessun "sicura?".
  • Al no: una frase di congedo, senza chiedere il perché. "Va bene, grazie che me l'hai detto. Buona serata." È il congedo che hai allenato al giorno 22.
  • Al forse: una sola alternativa concreta, con una scadenza, poi ti fermi. "Se giovedì non va, sabato alle 17 stesso posto. Fammi sapere entro venerdì." Se la risposta resta evasiva, la tratti come un no: congedo, e non torni sull'argomento.

Fate otto giri cambiando proposta ed esito. L'amico conta i secondi con il telefono e ti dice se hai aggiunto parole oltre la frase prevista.

Come sai che l'hai fatto. Per oggi il target è 8 giri, ognuno con la risposta giusta per l'esito entro 5 secondi. Un giro non conta se rispondi al no con una domanda, al forse con due alternative, o al sì con un'altra domanda: lo rifai. Scrivi sul diario quanti giri hai dovuto ripetere.

Fare una proposta vera con i tre elementi

Obiettivo. Fare una proposta reale a una persona con cui hai già parlato, in una frase sola, e classificare la risposta nei tre esiti.

Come si fa. Scegli una persona con cui in questi giorni hai parlato almeno dieci minuti e hai scambiato il contatto. Oppure una persona che vedi in un contesto dove parlare è normale (un corso, un gruppo, un'associazione). Di persona, oppure con un messaggio se il contatto è nato per messaggio. Prima frase: un riferimento a ciò di cui avete parlato. Seconda frase: la proposta, con giorno, ora e luogo, presa dalle sei di stamattina. Poi ti fermi e aspetti la risposta. Se la fai di persona a qualcuno che conosci da poco, vale la regola del consenso, per esteso: un segnale di disinteresse (risposta breve, sguardo altrove, un passo avanti, un "no") chiude l'esercizio; ringrazi e ti allontani; nessuna insistenza, nessun secondo tentativo con la stessa persona; l'esercizio conta come fatto anche se finisce lì. Non avvicinare chi è al lavoro e non può allontanarsi (cassieri, camerieri in servizio), chi ha le cuffie, chi è con bambini, nessuno in spazi chiusi senza uscita (ascensori, mezzi affollati). Per messaggio: un messaggio solo; se non arriva risposta entro due giorni la consideri un no e non solleciti.

Come sai che l'hai fatto. Per oggi il target è 3 elementi in una frase sola, detti o scritti una volta, e 4 righe sul diario. Le righe: la proposta, la risposta testuale, l'esito in cui rientra, cosa hai risposto tu. L'esercizio conta con qualunque esito, compreso il silenzio: è il dato di oggi.

Perché funziona

Fare una proposta con giorno, ora e luogo è un atto assertivo nel senso della definizione comune: l'assertività "consiste nella capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni ed opinioni" (Wikipedia, voce Assertività). Una proposta vaga ("un giorno di questi") non esprime niente di chiaro e scarica sull'altra persona il lavoro di decidere; una proposta completa dice cosa vuoi e le lascia una risposta semplice.

L'appuntamento stesso, per come lo definisce l'enciclopedia, nasce "usually through planned social encounters", cioè da incontri programmati (Wikipedia, voce Dating): senza giorno e ora non c'è un incontro programmato, c'è un'intenzione.

I tre esercizi seguono il consiglio che il servizio sanitario britannico dà a chi teme le situazioni sociali: "break down challenging situations into smaller parts and work on feeling more relaxed with each part" (NHS, Social anxiety). La frase la scrivi da solo, le tre risposte le provi con una persona che conosci, la proposta vera arriva per ultima. Il secondo esercizio applica anche l'altro consiglio della stessa pagina, "try to focus on what people are saying rather than just assuming the worst": classificare la risposta in sì, no o forse ti obbliga ad ascoltare le parole dette, non quelle temute. Non promettiamo un sì: proponiamo una frase che rende la risposta leggibile e tre reazioni che non ti lasciano senza parole.

Errori comuni

Domande frequenti

Come chiedere un appuntamento a una ragazza per messaggio?

Con due frasi: un riferimento alla conversazione avuta e la proposta con giorno, ora e luogo. Un messaggio solo, senza premesse e senza scuse. Se la risposta non arriva entro due giorni, la consideri un no e non scrivi un secondo messaggio: il silenzio è una risposta, e un sollecito non la cambia.

Meglio chiedere di persona o in chat?

Di persona, se la conversazione è ancora in corso: la risposta arriva subito e senti anche il tono. In chat va bene quando il contatto è nato lì o quando vi siete già salutati. In entrambi i casi la proposta è la stessa frase, giorno, ora e luogo, seguita dal silenzio in attesa della risposta.

Cosa rispondo se dice "forse" o "ti faccio sapere"?

Una sola alternativa concreta, con una scadenza, poi ti fermi: "se giovedì non va, sabato alle 17; fammi sapere entro venerdì". Se la risposta resta evasiva o non arriva, vale come un no. Non proponi una terza data e non chiedi spiegazioni: un forse ripetuto è un no detto con gentilezza.

Dove proporre il primo appuntamento?

In un posto pubblico, di giorno o nel tardo pomeriggio, per un'attività di un'ora al massimo: un caffè, una passeggiata, una mostra, un mercato. Un luogo con un nome preciso, raggiungibile da entrambi con mezzi propri. Niente cene e niente casa: il tempo corto lascia a tutti e due la libertà di salutarsi senza imbarazzo.

Quanto tempo dopo aver preso il numero si propone l'appuntamento?

Entro due giorni dallo scambio del contatto, nel primo messaggio o nella stessa conversazione se è ancora in corso. Aspettare di più non aggiunge niente e fa perdere il riferimento comune. Il primo messaggio contiene già la proposta con i tre elementi: non serve una fase di chat preparatoria di una settimana.

E se dice sì ma poi non conferma?

Il giorno prima mandi un messaggio di conferma con i tre elementi, uno solo. Se non risponde o disdice senza proporre un'altra data, lo classifichi come no e non scrivi altro. Se propone lei un'alternativa, accetti se ti va e la segni sul diario: un sì rimandato con una data nuova è ancora un sì.

Fonti

  • Wikipedia — Assertività: https://it.wikipedia.org/wiki/Assertività
  • Wikipedia — Dating: https://en.wikipedia.org/wiki/Dating
  • NHS — Social anxiety (social phobia): https://www.nhs.uk/mental-health/conditions/social-anxiety/

Continua

Domani: Giorno 30 — L'appuntamento e il bilancio finale. Indice della settimana: Settimana 4 — L'appuntamento.