Giorno 10 — Opinioni proprie: dissentire con garbo. Come esprimere un'opinione diversa senza litigare
Oggi alleni a dire che la pensi diversamente, con un motivo, senza alzare la voce e senza far finire la conversazione. Sai di averlo fatto quando hai sei opinioni scritte con la loro ragione e una formula in tre parti registrata sotto i venti secondi. Poi due disaccordi detti dal vivo, a cui l'altra persona ha risposto. È il terzo giorno della settimana 2, dedicata all'approccio.
Esercizi del giorno
Scrivere sei opinioni con la loro ragione
Obiettivo. Avere opinioni tue già formulate, ognuna con un motivo. Senza il motivo il disaccordo è solo un "no", e un "no" senza motivo è quello che fa alzare il tono a entrambi.
Come si fa. Prendi un foglio o le note del telefono. Scrivi sei argomenti su cui la maggior parte delle persone intorno a te la pensa in un modo e tu in un altro. Vanno bene cose piccole: il film che tutti hanno lodato e a te non è piaciuto, la pizzeria "migliore della città". Oppure l'orario giusto per andare in palestra, l'idea che lavorare da casa sia sempre meglio. Per ogni riga usa lo stesso schema in tre parti: cosa dicono gli altri; cosa pensi tu; il motivo. Il motivo sta in una frase sola e parte da un fatto che hai visto o provato. Scarta politica, religione e i difetti delle persone presenti: non sono vietati in assoluto, ma non sono materiale da allenamento. Scarta anche le opinioni di cui non sai dire il motivo: quelle sono gusti, e sui gusti non si dissente, si prende atto.
Come sai che l'hai fatto. Per oggi il target è 6 righe, ognuna con la terza parte compilata. Il criterio: leggi solo il motivo. Se contiene un fatto ("l'ho visto due volte", "ci sono andato di martedì alle 21") passa; se contiene solo un aggettivo ("è noioso", "è caro") non passa e lo riscrivi.
Dire il disaccordo in tre parti sotto i venti secondi
Obiettivo. Portare il disaccordo in una forma corta e a volume fisso, che puoi dire senza pensarci mentre l'altra persona ti guarda.
Come si fa. Scegli due delle sei righe. Per ciascuna apri il registratore del telefono e di' la stessa sequenza. Prima ripeti il punto dell'altra persona in una frase ("tu dici che lavorare da casa è sempre meglio"). Poi la tua posizione ("io la vedo diversamente"). Poi il motivo, con il fatto dentro ("ho lavorato da casa sei mesi e le giornate finivano alle nove di sera"). Fine. Nessuna quarta parte: niente "ma è solo la mia opinione", niente "non voglio litigare", niente "hai torto". Riascolta e controlla tre cose. La durata, sotto i venti secondi. Il volume, uguale dall'inizio alla fine. Il soggetto delle frasi, che deve essere l'argomento e non la persona: "il film è lento", non "tu non capisci i film lenti". Se una parte manca o il volume sale sull'ultima frase, registra di nuovo.
Come sai che l'hai fatto. Il target è 20 secondi: l'ultima registrazione di ciascuna delle due opinioni deve stare sotto, con le tre parti presenti e la frase finale allo stesso volume della prima. Il limite è una scelta nostra, non un dato: sopra i venti secondi il disaccordo diventa un'arringa e l'altra persona smette di ascoltare.
Dissentire dal vivo con due persone
Obiettivo. Dire il disaccordo in tre parti a qualcuno che può rispondere, tenere il volume e ascoltare cosa risponde.
Come si fa. Nel corso della giornata aspetta che qualcuno esprima un'opinione su cui la pensi diversamente. Può essere un collega in pausa, un amico, una persona con cui hai già scambiato qualche battuta in un contesto sociale. Se l'occasione non arriva, porta tu uno dei sei argomenti ("hai visto quel film?") e aspetta che l'altro dica la sua. Usa le tre parti e poi taci: la pausa dopo il motivo è parte dell'esercizio. Se l'altra persona risponde con un argomento, rispondi al suo argomento, non ripetere il tuo. Se alza la voce, tu no: puoi concludere con "ok, la vediamo diversamente" e cambiare discorso. Se la persona è una sconosciuta, vale la regola del consenso: un segnale di disinteresse (risposta breve, sguardo altrove, un passo avanti, un "no") chiude l'esercizio; ringrazi e ti allontani; nessuna insistenza, nessun secondo tentativo con la stessa persona; l'esercizio conta come fatto anche se finisce lì. Niente approcci a persone al lavoro che non possono allontanarsi (cassiere, camerieri in servizio), a chi ha le cuffie, a chi è con bambini, in spazi chiusi senza uscita (ascensori, mezzi affollati).
Come sai che l'hai fatto. Per oggi il target è 2 disaccordi detti per intero, con le tre parti, a due persone diverse. Per ciascuno segna tre cose. Se hai detto il motivo. Se l'altra persona ha risposto con un argomento, con un'alzata di voce o cambiando discorso. Se il tuo volume è rimasto quello di prima. Un disaccordo concluso con "la vediamo diversamente" conta: l'esercizio è dirlo, non convincere.
Perché funziona
Dire la propria opinione senza aggredire e senza tacere ha un nome. La voce di Wikipedia sull'assertività la definisce come la capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni. La distingue dal comportamento passivo, che evita il conflitto e trattiene ciò che pensa. E da quello aggressivo, che non rispetta i confini dell'altro e attacca la persona. Le tre parti dell'esercizio servono a stare nel mezzo. Ripetere il punto dell'altro rispetta il suo confine; dire la tua posizione evita di tacere; il motivo con un fatto dentro prende il posto dell'attacco.
La pagina dell'NHS su come rafforzare l'autostima scrive che essere assertivi significa rispettare le opinioni e i bisogni delle altre persone e aspettarsi lo stesso da loro. È il motivo per cui la prima parte della formula è l'opinione dell'altro e non la tua: chi si sente ripetuto correttamente ha meno ragioni di alzare la voce. Questa seconda frase è una nostra deduzione, non un dato della fonte.
La progressione scritto, registrato, dal vivo segue il consiglio della pagina dell'NHS sull'ansia sociale. Il consiglio è scomporre le situazioni difficili in parti più piccole e lavorare su ciascuna finché non ci si sente più a proprio agio. Non affermiamo che l'esercizio riduca l'ansia o eviti i litigi: diciamo che segue quella progressione. Il limite dei venti secondi e il numero di sei opinioni sono scelte nostre, dichiarate come tali.
Errori comuni
- Premettere le scuse. "Non sono d'accordo, ma forse sbaglio io, non so…": lo riconosci perché il motivo arriva dopo dieci secondi di premesse. Taglia tutto ciò che precede "tu dici che".
- Passare dall'argomento alla persona. Il soggetto della frase diventa "tu": "tu non capisci", "tu esageri sempre". Torna all'argomento: "il film", "la pizzeria", "l'orario".
- Ripetere il proprio motivo più forte. Quando l'altro risponde, ridici la stessa cosa alzando il volume. Se il motivo l'hai già detto, rispondi al suo oppure concludi con "la vediamo diversamente".
- Ritrattare al primo "ma dai". Ritiri l'opinione appena viene contestata, per non avere un problema. Tieni il motivo: cambi idea se l'altro porta un fatto, non se alza la voce.
- Allenarsi sul tema sbagliato. Politica, religione, un difetto della persona presente: il volume sale prima ancora della formula. Allenati sui sei argomenti piccoli del primo esercizio.
Domande frequenti
Come si esprime un'opinione diversa senza litigare?
In tre parti: ripeti il punto dell'altra persona, di' la tua posizione, dai un motivo che contenga un fatto. Il tutto sotto i venti secondi e senza cambiare volume. Il litigio nasce quando il soggetto passa dall'argomento alla persona o quando uno dei due ripete lo stesso motivo più forte.
Dissentire con una ragazza che mi piace la allontana?
Non lo sappiamo, e nessuna pagina può saperlo al posto tuo. Sappiamo cosa allena l'esercizio: dire la tua senza attaccare e senza tacere. Un'opinione con un motivo dà all'altra persona qualcosa a cui rispondere; l'accordo su tutto non dà niente. Se reagisce male al volume, correggi il volume.
Cosa faccio se l'altra persona alza la voce?
Tu non la alzi, e concludi: "ok, la vediamo diversamente", poi cambi argomento. L'esercizio misura il tuo volume, non l'esito della discussione. Non ripetere il motivo, non chiederle di calmarsi, non cercare l'ultima parola. Se è una sconosciuta, ringrazi e ti allontani.
E se non ho opinioni diverse da quelle degli altri?
Le hai, ma non le hai mai scritte. Parti dalle cose che ti annoiano o ti infastidiscono mentre gli altri le lodano: un film, un locale, un'abitudine del gruppo. Se dopo venti minuti hai meno di sei righe, prendi le opinioni altrui che ripeti per abitudine e chiediti se le condividi davvero.
Devo dare un motivo anche se è solo un gusto?
No: sui gusti non si dissente, si dichiarano. "A me non piace" è legittimo e finisce lì. L'esercizio riguarda le opinioni, cioè le posizioni per cui sai portare un fatto a sostegno. Se il motivo è solo "non mi piace", dillo come gusto, in una frase, senza aprire una discussione.
Fonti
- Wikipedia — Assertività: https://it.wikipedia.org/wiki/Assertivit%C3%A0
- NHS — Raising low self-esteem: https://www.nhs.uk/mental-health/self-help/tips-and-support/raise-low-self-esteem/
- NHS — Social anxiety (social phobia): https://www.nhs.uk/mental-health/conditions/social-anxiety/
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Domani: Giorno 11 — Presentarsi: chi sei e cosa fai, in una frase. Indice della settimana: Settimana 2 — approccio.