Giorno 27 — Trovare punti in comune veri: come trovare interessi in comune con una ragazza
Oggi alleni a trovare tre punti in comune reali con la persona con cui parli: cose che fai davvero, non un "anch'io" detto per farle piacere. Sai di averlo fatto quando sul diario ci sono tre punti. Ciascuno ha la frase sua che l'ha fatto emergere e la prova che vale anche per te. Fa parte della settimana 4, dedicata all'appuntamento.
Esercizi del giorno
Scrivere la lista delle cose che fai davvero
Obiettivo. Costruire la materia prima: un punto in comune reale si riconosce solo se sai, riga per riga, cosa fai tu.
Come si fa. A casa, con il diario, in un quarto d'ora. Scrivi quindici righe. Ogni riga è un'attività che hai fatto, non un gusto dichiarato: non "mi piace la montagna" ma "sentiero del Cervati, giugno". Accanto scrivi il mese dell'ultima volta e un dettaglio che conosce solo chi c'è stato: la salita finale, il bar chiuso il lunedì, il rumore della sala. Se per una riga non trovi un mese entro gli ultimi dodici, la barri: è una cosa che ti piaceva, non una cosa che fai. Il limite dei dodici mesi è una convenzione nostra, serve a tenere fuori le etichette. Rileggi la lista prima di uscire e tienila in tasca.
Come sai che l'hai fatto. Per oggi il target è 15 righe, ognuna con un mese e un dettaglio. Il criterio è meccanico: tre elementi per riga, quindici righe non barrate. Se ne restano meno, aggiungi righe finché arrivi a quindici, anche con cose piccole (il mercato del sabato, la piscina comunale).
Rispondere senza un solo "anch'io" vuoto
Obiettivo. Allenare la scelta nel momento in cui viene la tentazione: quando senti una cosa che ti attira, dici in cosa coincidi con un dettaglio oppure fai una domanda, mai un "anch'io" senza prova.
Come si fa. Con un amico, un collega o un familiare, di persona, in un momento tranquillo. Gli chiedi di raccontarti cosa ha fatto nell'ultimo mese e cosa gli piace fare, per venti minuti, senza interrompersi troppo. Tu hai due sole risposte ammesse. Se ciò che dice sta nella tua lista, lo dici con il dettaglio: "ci sono stato a giugno, la salita finale è peggio di come la descrivono". Se non ci sta, dici "non l'ho mai fatto: com'è?" e fai una seconda domanda su ciò che risponde. La terza risposta, l'"anch'io" senza dettaglio, è vietata. Prima di iniziare spieghi la regola all'amico: ogni volta che ti sente dire "anch'io", "anche a me", "lo adoro" senza un dettaglio dietro, alza un dito e conta. A metà tempo vi fermate e ti dice il conteggio, poi ripartite.
Come sai che l'hai fatto. Per oggi il target è 20 minuti con 0 "anch'io" senza prova nel conteggio dell'amico. Il criterio è il suo dito, non la tua memoria. Se nel primo tempo ne ha contati alcuni e nel secondo zero, l'esercizio è fatto e scrivi sul diario i due numeri.
Tre punti in comune veri con una persona nuova
Obiettivo. Individuare tre punti in comune reali con una persona che non conosci, ciascuno con una prova dalla sua parte e una dalla tua.
Come si fa. Scegli un contesto dove parlare è normale: un corso, una presentazione, una fila lunga, un mercato, una libreria con eventi. Avvia la conversazione come al giorno 26, senza frasi preparate. Il lavoro di oggi è ascoltare: ogni volta che lei nomina un'attività, un posto, un'abitudine, confronti a mente con la tua lista. Se coincide, lo dici con il dettaglio e aspetti la sua reazione. Se non coincide, fai la domanda "com'è?" e vai avanti. Conti i punti in comune veri fino a tre e poi smetti di contare, non di parlare. Vale la regola del consenso, per esteso: un segnale di disinteresse (risposta breve, sguardo altrove, un passo avanti, un "no") chiude l'esercizio; ringrazi e ti allontani; nessuna insistenza, nessun secondo tentativo con la stessa persona; l'esercizio conta come fatto anche se finisce lì. Non avvicinare chi è al lavoro e non può allontanarsi (cassieri, camerieri in servizio), chi ha le cuffie, chi è con bambini, nessuno in spazi chiusi senza uscita (ascensori, mezzi affollati).
Come sai che l'hai fatto. Per oggi il target è 3 punti in comune scritti sul diario appena finito, ognuno su tre colonne: la frase sua che l'ha fatto emergere, la riga della tua lista che coincide, il dettaglio che hai detto. Il criterio è la colonna centrale: se il punto non ha una riga nella lista del mattino, non vale e lo cancelli. Se arrivi a due, o a uno, scrivi il numero vero: è il dato di oggi.
Perché funziona
L'ascolto attivo, per come lo definisce l'enciclopedia, è "the act of intentionally engaging with communication" (Wikipedia, voce Active listening). Tra le sue tecniche di risposta ci sono la riformulazione ("explain what one believes has been said in one's own words") e la richiesta di chiarimento ("ensure that one understands what has been said through asking questions"). I tre esercizi di oggi lavorano su questo: la domanda "com'è?" è una richiesta di chiarimento, e il dettaglio che aggiungi a un punto in comune è una riformulazione con materiale tuo.
L'"anch'io" senza prova fa l'opposto: chiude l'argomento, perché alla domanda successiva non hai niente da aggiungere, e ti obbliga a ricordare cosa hai detto. Un punto in comune vero apre uno scambio in cui tutti e due avete qualcosa da dire; una domanda apre uno scambio in cui parla lei. In entrambi i casi la conversazione va avanti senza copione, che è ciò che hai allenato ieri.
Il secondo e il terzo esercizio applicano un consiglio che il servizio sanitario britannico dà a chi teme le situazioni sociali: "try to focus on what people are saying rather than just assuming the worst" (NHS, Social anxiety). Confrontare ogni frase con la tua lista tiene l'attenzione sulle parole dette, non sull'effetto che pensi di fare. Non promettiamo che l'intesa arrivi: proponiamo un modo di contarla, tre colonne sul diario, che distingue ciò che avete in comune da ciò che hai detto per gentilezza.
Errori comuni
- Dire "anch'io" a tutto. Lo riconosci perché alla seconda domanda su quell'argomento non hai niente da dire e cambi discorso. La regola di oggi è dettaglio o domanda: se non hai un dettaglio, la domanda è la risposta giusta.
- Portare una lista di gusti invece di una lista di cose fatte. "Musica, cinema, viaggi" non coincide con niente, perché coincide con tutto. Le righe che valgono hanno un mese e un dettaglio; le altre le barri nel primo esercizio.
- Cercare il punto in comune nel nome dell'attività. Se lei corre e tu vai in bici, il nome è diverso ma l'abitudine può coincidere: uscire presto, lo stesso parco, la stessa app. Il confronto con la lista si fa sui dettagli, non sulle etichette.
- Fermare la conversazione al terzo punto. Tre è il numero da segnare, non il momento di andarsene. Quando arrivi a tre smetti di contare e continui a parlare; se lei chiude, chiudi con lei.
- Segnare come punto in comune una cosa che vorresti fare. "Vorrei andarci" non è una riga della lista. Va sul diario in una voce a parte, cose da provare, e diventa un punto in comune quando l'hai fatta.
Domande frequenti
Come trovare interessi in comune con una ragazza se sembriamo diversi?
Ascolta i dettagli invece delle etichette. Due persone con hobby diversi condividono spesso il livello sotto: il posto, l'orario, il modo di fare le cose, un'esperienza simile. Se lei corre e tu vai in bici, il punto in comune è uscire alle sette di mattina. Cerca lì, non nel nome dell'attività.
Devo dire che mi piace una cosa anche se non è vero?
No, e per oggi è la regola principale. Un interesse inventato regge una frase e cade alla seconda domanda, quando lei ti chiede un dettaglio che non hai. La risposta che sostituisce la bugia è una domanda: "non lo conosco, com'è?". Apre un argomento invece di chiuderne uno e non ti costringe a ricordare cosa hai detto.
Quanti punti in comune servono per andare avanti?
Tre è il target di oggi, scelto da noi per rendere l'esercizio misurabile, non una soglia con valore proprio. Un punto in comune vero, con dettagli da entrambe le parti, dà a una conversazione più materiale di cinque coincidenze generiche. Se ne trovi due, segni due: il diario serve a confrontare i giorni, non a promuoverti.
E se lei parla di cose che non conosco per niente?
Fai domande e segna quello che impari: è un esito valido dell'esercizio, anche se il contatore dei punti in comune resta fermo. Chiedi come ha cominciato, quanto tempo le prende, cosa le è costato di più. Alla fine scrivi sul diario una cosa che proveresti davvero: se la fai entro un mese, diventa un punto in comune vero.
Vale anche in chat o sui social?
Per oggi no: l'esercizio si fa di persona, perché la tentazione dell'"anch'io" arriva subito e la alleni solo in tempo reale. In chat la lista del primo esercizio resta utile: prima di scrivere "anch'io" controlla se l'attività ha una data recente. Se non ce l'ha, scrivi la domanda al posto dell'affermazione.
Fonti
- Wikipedia — Active listening: https://en.wikipedia.org/wiki/Active_listening
- NHS — Social anxiety (social phobia): https://www.nhs.uk/mental-health/conditions/social-anxiety/
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Domani: Giorno 28 — Leggere i segnali e rispettare i limiti. Indice della settimana: Settimana 4 — L'appuntamento.